RISTORANTE ANTROPOLOGICO
“Il mangiare, primo veicolo che ci permette di conoscere la cultura di un popolo, viene esperito ripercorrendo le storie di chi ci approvvigiona della materia prima: produttori, raccoglitori di erbe spontanee e cacciatori di Tartufi. Condividendo ricerche sugli ingredienti del territorio come la Solina, grano antico ritrovato nei villaggi di montagna abruzzesi coltivato in altura per la sua costanza produttiva e la sua resilienza alle intemperie. Le tecniche sono invece internazionali e provengono sia da maestri stellati, sia da apprendimento orale a seguito di incontri con la “gente del posto” come la Fermentazione alla Coreana, la cottura Modaterra saotomense, l’affumicatura scandinava. Ricerca applicata all’ingrediente locale, alle erbe spontanee ed alla loro storia, ricostruzione e condivisione delle tecniche tradizionali apprese vivendo nel mondo come uno di loro.”
Angelo Rosso
Chef Executive
Progettazione Area Tecnica
Jasmine Di Benedetto
Antropologa
Progettazione Aree Ospiti
CONCETTO
Mangiare, attualmente, e’ diventato un fenomeno socio culturale: ci si riunisce per consumare i pasti insieme, mentre durante i viaggi assaggiare i piatti tipici é il primo modo per conoscere un popolo e la sua cultura. E’ oggetto inoltre di ricerca e diffusione mediatica, ma mangiare ha origini primordiali: e’ nutrirsi per vivere.
Per il nostro progetto abbiamo scelto materie prime di elevata qualità, di cui esaltiamo l’aspetto naturale e spontaneo ricorrendo ad erbe, tartufi, funghi raccolti. Questo metodo per procacciarsi cibo risale ai tempi di caccia e raccolta, in cui l’umanità per bisogno di sopravvivenza si spostava di volta in volta. I nostri produttori e raccoglitori sono a loro volta studiosi che applicano antiche conoscenze tramandate, permettendoci in tal modo di esaltare l’aspetto culturale del loro nostro lavoro.
Dalla Maiella, Montagna Madre silente testimone di pastori transumanti, provengono i formaggi.
L’Appennino ci fornisce il grano di Solina che, se nel passato garantiva la sopravvivenza delle famiglie contadine grazie alla sua costanza produttiva, viene qui utilizzato come Fil Rouge per impasti, per produrre una salsa con tecniche di fermentazione asiatiche ed altro.
Da Miglianic0 provengono frutta e ortaggi coltivati da famiglie che tramandano i loro saperi di padre in figlio. Dai boschi e prati erbosi provengono tartufi, funghi ed erbe spontanee. Le famiglie di pescatori della costa Adriatica, già oggetto di ricerche di studiosi inglesi del XIX secolo che riportarono nei loro testi le informazioni su organismi marini, pesci, metodi di pesca e struttura delle barche, continuano quotidianamente ad accendere le luci di ogni nuovo giorno.
J.Di Benedetto